
La prima ironica considerazione che viene in mente finito il film è:"Ma guarda un pò che bisogna fare per poter lavorare!" E visti i tempi che corrono, per assurdo, potrebbe essere un scenario futuro possibile.
Hazeldine, regista sceneggiatore e produttore, mette in scena una sorta di survivor entro le quattro mura, presenta pochi ed enigmatici elementi che molto coinvolgono lo spettatore che si immedesima con gli interrogativi dei protagonisti. La scelta di quest'ultimi poi è abbastanza azzeccata, otto candidati differenti per etnia e status sociale che tessono alleanze più o meno velate, e che finiscono a loro volta per disorientare ancora di più. Insomma la formula è molto "furba" ed il ritmo si mantiene alto per buona parte del film, complice anche la quasi totale coincidenza fra il conto alla rovescia della prova ed il tempo della storia, come si può immaginare la differenza la faranno pochi piccoli particolari che un attento spettatore potrà notare. Il finale è alquanto deludente, il sadismo della prova si annacqua con una conclusione filantropica e fantascientifica che personalmente non mi piace affatto, una banale compensazione ai mali che vengono presentati durante il film.
In conclusione un thriller che parte bene in quanto a ritmo e mistero ma che finisce per arenarsi su un finale rassicurante e moscio.
Meritevole il tentativo, nulla più.
Il film è sottotitolato, in quanto mai uscito in Italia, e fra le molte porcherie che si vedono un posticino poteva essergli riservato. Questo il link streaming: http://watch.altervista.org/blog/?p=20327
Scheda Film
Regia: Stuart Hazeldine
Anno e Nazione: 2009, Gran Bretangna
Main Characters: Adar Beck, Gemma Chan, Natalie Cox, Pollyanna McIntosh
Adieu